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Come Promuovere la Pace in Tempo di Guerra?

Com’è possibile promuovere la pace in tempo di guerra? Come occuparsi della propria salute mentale durante periodi che generano insicurezze, paure e sofferenza? Partiamo, innanzitutto, dall’approccio della Psicologia della Pace, che aiuta ad identificare gli elementi su cui lavorare, per promuovere il benessere e costruire la pace.


Cos’è la Psicologia della Pace?

La Psicologia della Pace nasce come branca della Psicologia, emersa durante la Guerra Fredda. Inizialmente ha focalizzato la propria attenzione sul prevenire una possibile guerra nucleare tra Stati Uniti e Unione Sovietica, nel tempo ha poi subito un’evoluzione. Ha, infatti, inglobato una prospettiva più ampia e sensibile al contesto storico e geografico. Un cambiamento che ha portato alla consapevolezza, che le dinamiche dei conflitti possono variare notevolmente, in base al luogo e al periodo storico in cui avvengono. Questa consapevolezza, ha reso fondamentale considerare le circostanze specifiche in cui i conflitti avvengono, per poter individuare le strategie specifiche per affrontarli. Un altro elemento distintivo della Psicologia della Pace riguarda la distinzione tra:

  • Violenza Episodica e Diretta
  • Violenza Strutturale e Indiretta

La violenza episodica si riferisce a danni diretti, mentre quella strutturale si attua con disuguaglianze sistemiche politiche, sociali ed economiche. Questa distinzione specifica, permette di individuare le strategie più adatte al tipo e alle modalità con cui la violenza viene perpetrata.

Da questi elementi, ne deriva che l’evoluzione della Psicologia della Pace ha portato ad un approccio più integrato e sensibile al contesto, focalizzandosi sulla comprensione approfondita delle dinamiche dei conflitti e sull’adozione di strategie mirate per promuovere la pace in modo efficace e sostenibile. Secondo questo approccio, gli atti di violenza sono manifestazioni di elementi sistematici radicati nelle disuguaglianze strutturali. Agire su questi elementi dunque, significa promuovere attivamente la pace, attraverso la trasformazione di sistemi di violenza in relazioni sociali più eque e cooperative.

La psicologia della Pace, dunque, fornisce una prospettiva unica e preziosa per comprendere e affrontare i conflitti violenti.



Come promuovere la Pace in tempo di guerra?

Assistere al crescente aumento di conflitti e tensioni globali, può provocare un senso di grande frustrazione. La frustrazione di dover assistere, senza che le proprie azioni possano cambiare le cose. Ma è davvero così?

Come per altri eventi globali, il piccolo contributo che ogni persona può dare, è in grado di apportare delle modifiche, seppur queste non appaiono immediatamente efficaci e utili a modificare gli eventi storici.

Le singole persone non possono fermare i conflitti, ma gruppi di singole persone si

Ma come si può contribuire attivamente e quotidianamente a costruire la pace?

 

Promuovere il Dialogo, il Rispetto e l’Inclusione

Contribuire al dialogo e allo sviluppo di una mentalità aperta e inclusiva può contribuire a ridurre i conflitti e a promuovere la pace.

Meno “noi e loro”- più ascolto e rispetto

L’apertura al dialogo e alle diversità è essenziale per tuttə, perché non si può costruire la pace se non si impara a rispettare e sostenere i diritti di tuttə indistintamente.

Promuovere l’ascolto e la negoziazione fin dalle proprie relazioni interpersonali e nelle proprie comunità, aiuta a diffondere un tipo di approccio che si allontana dall’imposizione e dalla violenza e favorisce lo sviluppo di una maggiore capacità di mediare sia le proprie, che le altrui convinzioni. Un atteggiamento che può divenire uno standard, verso cui anche altre persone possono mirare, diffondendo così, una cultura di pace.

 

Tollerare l’intolleranza?

Molto spesso, a questo punto segue la domanda “bisogna tollerare, ascoltare e includere anche l’intollerenza?”  Un paradosso, spesso utilizzato come arma per legittimare l’intolleranza.

Nel dialogo libero, tutto deve poter essere messo in discussione. La discussione aperta sta lì, proprio dove c’è assenza di dogmi intoccabili. Tuttavia, poter discutere liberamente di tutto, decostruire e costruire in maniera costruttiva pensieri e opinioni, non significa arrogarsi il diritto di assumere atteggiamenti e comportamenti violenti verso le altre persone.

L’approccio della Psicologia della Pace, considera come violenza le “disuguaglianze sistemiche politiche, sociali ed economiche”.

Dunque, la libertà di dialogo e confronto, si ferma laddove vi sia l’esplicita o implicita volontà di perpetrare violenza verso l’altrə, non solo in maniera fisica, ma anche con parole e atteggiamenti.


Promuovere la Partecipazione

Come detto in precedenza, l’apporto delle singole persone può risultare “contenuto” e “non sufficiente“, se rimane un’azione isolata. Tuttavia, promuovere e contribuire alla partecipazione ad eventi di promozione della pace, dialogando e parlando di pace, organizzandosi e unendosi ad altre persone, possono fare la differenza.

Ovviamente, è necessario tenere conto delle proprie necessità specifiche, della propria condizione di salute mentale e del proprio benessere individuale. E’ importante imparare a prendersi cura di sé, mantenendo un equilibrio con la cura verso l’altrə. Questi due aspetti non vanno visti come separati. Tutt’altro. Sono due facce della stessa medaglia.

Posso occuparmi di me stessə, delle mie esigenze e della mia individualità, contribuendo a costruire una comunità globale migliore. Posso impegnarmi a migliorare la comunità globale, prendendomi cura del mio benessere individuale.


Come mantenere il proprio Benessere Psicologico durante Tempi Instabili?

Cosa fare per prendersi cura di sé dal punto di vista psicologico quando si assiste e si sperimenta incertezza, paura e sofferenza?

Cercare Supporto Sociale & Promuovere e ricercare un Senso di Comunità

Mantenere connessioni e relazioni sociali solide può fornire un sostegno emotivo e pratico durante tempi difficili. Condividere le proprie preoccupazioni e sentimenti con persone fidate può aiutare ad alleviare lo stress. Non solo, condividere le preoccupazioni e scambiarsi risorse, anche con gruppi più ampi e comunità, permette di beneficiare del senso di appartenenza e di sostegno. Questi elementi sono utilissimi per affrontare momenti particolarmente difficili.

 

Prendersi cura di Sé

Riuscire ad includere azioni per il proprio benessere, come l’esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata, un riposo adeguato, l’adozione di tecniche di gestione dello stress, sono importanti per mantenere il benessere psicologico. Ricaricare le proprie energie, consente di avere una mente più lucida, di prendere decisioni migliori per il proprio benessere, entrando in un circolo virtuoso. Più ci si prende cura di sé, più si avranno energie sufficienti per prendersi cura di sé.

 

Informarsi nella giusta misura

E’ necessario trovare il giusto equilibrio tra la quantità di informazioni a cui esporsi e la necessità di proteggere la propria salute mentale. Soprattutto nel caso in cui ci si sente particolarmente coinvolti emotivamente, è necessario effettuare una selezione delle fonti di informazione e del tempo che si dedica a questa attività. Il pericolo è quello di rimanere inglobati nel vortice continuo di notizie spiazzanti e dolorose, che riducono fortemente le energie a disposizione, per occuparsi di sé e delle altre persone. Non limitare l’esposizione continua ad ogni tipo di contenuto, potrebbe generare un senso di sopraffazione e contribuire all’aumento di stress e ansia. Per questo, imparare e filtrare e a leggere in maniera critica divengono abilità essenziali.

Consapevolezza delle emozioni

 Imparare a riconoscere, comprendere e accogliere le proprie emozioni, facilità l’individuazione delle migliori strategie da adottare per mantenere un equilibrio di fronte ad eventi e notizie dal forte carico emotivo. Essere consapevoli delle conseguenze che hanno sul proprio stato di salute mentale, permette di stabilire dei limiti e dei confini necessari a proteggersi. Inoltre, è fondamentale non reprimere le emozioni negative, poiché imparare a riconoscerle e a gestirle in maniera adattiva consente di affrontare le sfide e le difficoltà in maniera efficace.

 

 

 



 

Per Approfondire:

Daniel J. Christie (2006). What is Peace Psychology the Psychology of?. , 62(1), 1–17. doi:10.1111/j.1540-4560.2006.00436.x

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