Delulu is the solulu, persona con pensiero positivo

Delulu is the Solulu?
Significato del Trend

Per comprendere appieno questo fenomeno, è utile risalire all’origine del termine “Delulu“, un’abbreviazione di “Delusional” che corrisponde in italiano a: illusorio, delirante, folle, allucinato. Inizialmente utilizzato sui social media per descrivere chi avesse convinzioni o fantasie irrealistiche, il gergo “Delulu” infatti, ha iniziato a diffondersi nel 2014 all’interno delle comunità di fan del KPOP. Veniva usato principalmente per criticare le persone eccessivamente coinvolte in relazioni parasociali con gli/le idol, oppure in relazioni (non reali) tra i componenti dei gruppi musicali (le cosiddette “ship”).

Nonostante le sue origini negative, l’abbreviazione “Delulu” ha assunto un significato più leggero e giocoso nel tempo. Pur conservando in parte quello originale, è ora utilizzato anche per auto-descriversi in modo scherzoso. Questa evoluzione ha portato a diverse interpretazioni del termine, spesso usato con leggerezza e ironia anche al di fuori dei contesti dei fandom. Ci sono diverse ragioni comuni dietro l’adozione di un atteggiamento “Delulu.” Tra queste troviamo la volontà di esorcizzare paure, affrontare momenti difficili, e comunicare con la propria comunità

Il termine “Solulu” invece, non è altro che l’abbreviazione dalla parola inglese “solution” la soluzione. Un’ulteriore evoluzione del concetto di Delulu che fa riferimento all’essere ciecamente fiduciosə ed ottimistə come soluzione di vita in generale.

“Non ci sono provenon ho alcun motivo concreto per crederci, MA VOGLIO/MI PIACE credere che ciò sia reale o possa diventare tale”.

 

 

Essere Delulu fa male?

A qualcunə verrebbe da chiedersi, ma a che pro? Essere consapevole dell’irrazionalità del pensiero, eppure mantenerlo come “realistico” nella propria mente? Semplicemente perché la sensazione piacevole che si percepisce è reale!  L’aspetto predominante, dunque, non è più la veridicità o meno della credenza, ma la sensazione positiva che essa provoca.  Ciò può davvero essere utile per il proprio benessere? In un certo senso, si.

Quando si pensa a strategie utili per il benessere, non bisogna solo considerare uno stato di partenza ottimale e le strategie più funzionali da utilizzare.

Vi sono fasi diverse nella vita e in alcuni periodi si hanno a disposizione poche alternative, o comunque alternative che richiedono più tempo, o che sono più dispendiose in termini di costi/benefici per il proprio organismo. L’essere delulu invece è una modalità immediatamente accessibile, in grado di donare un momento di “tregua” in quelle condizioni in cui, altre soluzioni non potrebbero essere altrettanto efficaci.  

E’ un kit di emergenza che, se limitato nel tempo ed alternato a strategie più funzionali, può avere un suo significato.

Nonostante il suo potenziale, è cruciale tenere a mente che l’essere Delulu può rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Questo concetto si avvicina al “manifesting,” ovvero la speranza intensa che qualcosa si realizzi, concentrando la propria attenzione su di esso. Sebbene possieda un aspetto positivo legato al pensiero che “le cose andranno per il verso giusto” o “come desidero”, la modalità positiva del pensiero, le auto-illusioni e la sola visualizzazione possono entrare in collisione con la realtà e i suoi limiti.

Le illusioni possono avere un ruolo protettivo e talvolta contribuire al miglioramento del morale o fungere da distrazione da sintomi come ansia e depressione. Tuttavia, quando si entra nuovamente in contatto con la realtà, c’è il rischio di essere improvvisamente sopraffatti da sensazioni negative che non sono state affrontate ed elaborate. Ciò può innescare un circolo vizioso, in cui le illusioni non hanno più uno scopo ludico o di soluzione temporanea, ma diventano una necessità impellente che non soddisfa mai completamente. Ciò può portare a un disequilibrio che impatta sul benessere complessivo.

Inoltre, quando si considera l’essere Delulu come un atteggiamento verso la vita in generale, è importante sottolineare che il raggiungimento degli obiettivi è più fattibile se ci si concentra sui singoli passi da intraprendere, sul percorso. Focalizzarsi esclusivamente sul risultato sperato, porta a concentrare la propria attenzione sulla sensazione piacevole di avercela fatta. Questo può far passare in secondo piano tutte le difficoltà e gli ostacoli che potrebbero presentarsi lungo il percorso. Si può quindi arrivare impreparati e sperimentare frustrazione.

 

Una caratteristica della Gen Z?

Non si tratta solo di un discorso generazionale, l’aspetto dell’auto-illusione fa parte da sempre dell’essere umano, seppur in modalità differenti. Attualmente, questa mentalità trova successo in un contesto in cui la consapevolezza è alta, ma il controllo percepito è basso. Le generazioni Millennial e Z, trovano nella mentalità Delulu un modo per fronteggiare le paure derivanti dalla percezione di limiti e ostacoli esterni, di eventi globali imprevedibili e su cui si può avere poco o scarso controllo.

 

L’Importanza dell’Equilibrio

Nonostante i benefici temporanei, è essenziale trovare un bilanciamento tra razionalità e mentalità Delulu. Questo equilibrio permette di sfruttare la mentalità Delulu come una risorsa che può offrire una pausa quando le energie sono limitate, momenti di evasione, distrazione e leggerezza. Anche se non rappresenta la soluzione definitiva, può essere una risorsa utile se usata con consapevolezza e in modo adattivo e funzionale. Ma poi bisogna saper scendere dalla giostra, leggere la realtà circostante e fare i conti con gli aspetti che possono generare sofferenza. Perché abbiamo bisogno di sperimentare entrambi, la concretezza della vita e l’ebrezza di un giro d’illusione.

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